Tra vite, lapi e neo-gentlemen

21 ottobre, 2007

A richiesta(?) torna la posta dei lettori della rubrica di PASS più ricercata. Dalla Polizia.

Ciao,
sul numero di ottobre ho letto il tuo articolo che segnalava un’inversione di tendenza nel rapporto dei cm in vita per i pantaloni di noi Frinzi Girls, precisamente ci indicavi la via verso la vita alta. Devo ammettere che in un primo momento io e la Patty, mia eterna compagna di studio nonché di playlist dell’iPod, ce la siamo vista brutta, cioé. Dopo la canzone di Justin Timberlake e sempre fisse a pag. 1 del nostro manuale, abbiamo tuttavia tirato un sospiro di sollievo: furbacchione, c’hai provato a tirarci lo scherzo dell’anno, ma noi mica molliamo la vita bassa così, non è possibile, ti pare?
Con immuatata stima,
Clotilde

Clo’, la tua acuta diagnosi mi lusinga: hai colto due piccioni con una fava, capendo al contempo che questa rubrica serve più ai lustrascarpe che ad altri e smascherando le mie boutades sulla vita alta. Ve l’ho voluta fare e c’ero quasi riuscito, da qui infatti un decremento del 7% nelle iscrizioni a Scienze della Comunicazione. A dirla tutta la mia era una mezza verità, ho veicolato la parte che mi interessava, un po’ come fanno le streghe di Macbeth. Da un lato infatti la vita alta resterà certamente utopia, dall’altro tieni presente – ed è innegabile – che a certi stilisti la fissa per la vita alta è tornata e ciò da almeno due stagioni. Ma una fissa resta una fissa, i motivi che ne trattengono l’effettivo sdoganamento sono principalmente due: a) si dice che la vita alta proposta e riproposta alle sfilate non fosse altro che una rimanenza di magazzino b) nella pratica quotidiana non è la vita ad alzarsi, ma sono i maglioni ad abbassarsi!
Continua a seguirmi e cerca di iniziare pag. 2. A pag. 5 dovresti trovare l’inizio del primo capitolo. Ce la puoi fare, anche con la vita bassa.

“Ciao,
cosa ne pensi della scelta di Vogue di nominare Lapo il più figo?”

Penso che non sia il più figo, è uno scandalo? Ad esempio preferisco Johnny Depp e Jude Law, anche il sottoscritto. Ti stai riferendo all’edizione americana di Vogue, la quale ha esattamente definito Lapo Elkann “the best dressed man in the Free World”, insomma lo ha legato ad un moderno ideale di eleganza maschile.

Lapo Elkann
foto di Mario Testino, Vogue USA

Ho sempre nutrito una certa simpatia per il nipote dell’avvocato o meglio trovo che Lapo induca simpatia. Nel caso di certe interviste, persino compassione. Tornando alla tua domanda, a mio avviso il rampollo si veste secondo uno stile personale e piuttosto creativo, fa sfoggio di abiti sartoriali (alcuni disegnati da lui medesimo, altri ereditati dall’intero guardaroba di nonno Gianni), osa sui colori e sugli abbinamenti, ha inoltre un’ottima “cultura” di mode e stili. In qualche modo evidentemente piace, insomma non arrivi sulla top list di Vogue America aggratis. Ecco che essere un Agnelli, aiuta.
Tuttavia, come spesso capita con gli eccentrici sperimentatori, è anche il primo a cadere vittima delle cosiddette cadute di stile, ad esempio certe cravatte sono da brividi.

Se ti hanno già fatto la domanda su Lapo, mi gioco il jolly: perchè parli sempre di gnocche e non proponi qualche consiglio a noi boys?

Forse perché ognuno ha le proprie preferenze? Qualcosa comunque ti posso dire. Di recente, diciamo dall’ultimo Pitti Uomo di Firenze, pare che l’uomo abbia riscoperto la via dell’eleganza. A proposito si è parlato di neo-gentleman o neo-dandy. Per farla breve, tutto ciò si traduce in alcuni precetti: pochi eccessi, meno volgarità e più sobrietà, eleganza dei bei tempi, meno jeans e più tessuti e abiti di qualità. In tema di sobrietà, una ricerca di Future Concept Lab indica un no forte alla biancheria a vista e al gioiello vistoso; gli intervistati indicano come must del caso l’abito sartoriale, ma si fa strada anche l’estetica dell’accessorio, specie fazzoletti da taschino e guanti (per sfidare il vicino di banco rumoroso porgendogli uno schiaffo di guanto). Questo è quanto si è potuto osservare, si veda la collezione Scervino.

ermanno scervino
Ermanno Scervino PE 08

Nell’immediato, pensi di fartene qualcosa? Bene, ora hai capito perchè parlo di gnocca.

Per altre domande scrivete a pass.vr@libero.it

2 Risposte to “Tra vite, lapi e neo-gentlemen”

  1. silvia Says:

    ormai la vita bassa è out, infatti la ripropongono le solite marche banali e commerciali
    thumbs up per cheap monday dr denim acne e april77

  2. StreetChic Says:

    D’accordo sulla vita alta ovviamente.
    Poi non esagererei su quei pollici eccessivamente entusiasti.


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